21 Luglio 2026
Favorire il dialogo tra professionisti, migliorare la continuità assistenziale e offrire ai cittadini percorsi di cura sempre più integrati. Con questi obiettivi l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Reggio Emilia, che ringraziamo, e l’Ordine dei Biologi dell’Emilia-Romagna e delle Marche (OBERM) hanno avviato un progetto pilota dedicato alla collaborazione tra medico di medicina generale e il biologo nutrizionista.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che, nella pratica clinica quotidiana, il biologo nutrizionista può avere la necessità di acquisire informazioni cliniche o di richiedere eventuali approfondimenti diagnostici, indispensabili per elaborare un piano alimentare realmente personalizzato e coerente con il quadro clinico della persona.
Per rispondere a questa esigenza, i due Ordini hanno lavorato congiuntamente alla predisposizione di uno strumento operativo condiviso.
Un modulo per favorire la collaborazione
Primo risultato del progetto è il modulo “Avvio percorso nutrizionale e proposta di collaborazione clinica”, pensato per consentire al biologo nutrizionista di richiedere al medico curante, in modo chiaro, appropriato e rispettoso delle reciproche competenze professionali, la collaborazione necessaria alla presa in carico del paziente.
L’obiettivo non è introdurre nuovi adempimenti, ma facilitare una comunicazione strutturata tra professionisti, valorizzando il contributo di ciascuno all’interno del percorso assistenziale.
👉 Scarica il modulo “Avvio percorso nutrizionale e proposta di collaborazione clinica”.
Il ruolo degli Ordini professionali
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto del ruolo che gli Ordini professionali possono svolgere nel promuovere il dialogo tra professioni, intercettare le criticità che emergono nella pratica quotidiana e trasformarle in strumenti operativi a beneficio dei professionisti e dei cittadini.
La disponibilità dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Reggio Emilia ha consentito di avviare un percorso di confronto che ha portato alla realizzazione di questa prima esperienza pilota, con l’obiettivo di costruire un modello di collaborazione semplice, efficace e facilmente replicabile.
Un progetto destinato a crescere
Il progetto prenderà avvio nella provincia di Reggio Emilia. L’auspicio è che, a partire dai risultati dell’esperienza, il modello possa progressivamente essere condiviso anche con gli altri Ordini dei Medici dell’Emilia-Romagna e delle Marche, favorendo una rete di collaborazione sempre più solida tra medici di medicina generale e biologi nutrizionisti.
Una maggiore integrazione tra professionisti significa infatti percorsi di cura più coordinati, indicazioni più coerenti per il paziente e una presa in carico più efficace, in linea con i principi della One Health, che promuovono una visione della salute fondata sulla collaborazione tra competenze diverse.
Modificato: 21 Luglio 2026
