Agricoltura, “guarire” le piante senza pesticidi: allo studio agrofarmaci a RNA per difendere l’ortofrutta

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foto: @york010 depositphotos

La cura è naturale. Per mettere al riparo il settore agricolo, in particolare quello ortofrutticolo, da malattie sempre più aggressive. Grazie a nuovi agrofarmaci capaci di controllarle in modo sostenibile, annullando attacchi a importanti coltivazioni a livello regionale e nazionale, e quindi di evitare duri contraccolpi alle imprese agricole e a un comparto così importante per il Paese e per la Food Valley emiliano-romagnola.

Nemici come la peronospora e la botrite della vite, la maculatura del pero, il virus sharka delle drupacee, famiglia di alberi da frutto che comprendono il pesco, il susino, l’albicocco, il mandorlo e il ciliegio.

Con questo obiettivo è stato sottoscritto a New York – nell’ambito della missione istituzionale della Regione Emilia-Romagna negli Stati Uniti – un accordo di collaborazione tra le società Ri.Nova, Cso Italy e UNAPera e GreenLight Biosciences, azienda leader nella ricerca e produzione di biotecnologie a base di Rna per applicazioni in campo agricolo e sanitario.

Un accordo che ha forti radici in Emilia-Romagna anche per i firmatari.

Il presidente della Regione e l’assessore regionale all’Agricoltura hanno sottolineato l’impegno della Regione a fianco delle imprese e degli operatori del comparto per dare risposta a problemi che sempre di più hanno conseguenze insostenibili per l’agricoltura regionale e nazionale, per proteggere dunque reddittività e investimenti.  Hanno anche evidenziato come l’agricoltura rappresenti un presidio fondamentale per la protezione ambientale, attraverso processi produttivi che siano sostenibili, coltivazioni naturali e biologiche, che la Regione continuerà a sostenere in nome della qualità, il vero marchio di riconoscimento della Food Valley.

Sviluppare e prevedere la possibilità di utilizzo anche in Europa della tecnologia a base di RNAi costituisce una grande opportunità per affrontare le grandi sfide cui è chiamata la difesa in agricoltura tra cambiamenti climatici, introduzioni accidentali di nuovi organismi nocivi, recrudescenza di malattie storiche

L’accordo avrà validità di cinque anni. A sottoscriverlo, con GreenLight, i presidenti di CSO Italy, Ri.Nova e UNAPera.

Fonte news: Regione Emilia Romagna (clicca per saperne di più)