Microcampionamento anti-doping alle Olimpiadi: l’Alma Mater in campo per rafforzarne l’utilizzo

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Microcampioni anti-doping per individuare l’utilizzo irregolare degli ormoni peptidici, sostanze proibite tra cui figura ad esempio l’ormone della crescita. È la nuova sfida del Pharmaco-Toxicological Analysis Laboratory (PTA Lab) attivo al Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna.

Il progetto, finanziato dalla World Anti-Doping Agency (WADA), punta a rafforzare il ruolo dei Dried Blood Spots (DBS): microcampioni formati da gocce di sangue essiccato, introdotti in via sperimentale lo scorso anno alle Olimpiadi di Tokyo e utilizzati in questi giorni anche per individuare possibili casi di doping alle Olimpiadi Invernali di Pechino. 

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